Visto da più alto, il
tempio di Iside e Serapide
è strettamente appoggiato contro il grande portico del Maleagro della
Sæpta Iulia alla destra dell’immagine. Questo culto viene introdotto a
Roma già dal secolo II e non si ferma di prosperarci, nonostante i decreti del Senato.
Nel 58, 53, 50, 48 a.C. sue cappelle e sue statue vengono distrutte, però, nel 43,
dopo la morte di Cesare, i triunviri l'accettano ufficialmente e gli fanno erigere un
tempio ai spesi dello Stato. L'ultima resistenza ufficiale contro il culto data da Tiberio.
Caligola
fa costruire questo tempio nel Campo Marzio, il grande tempio di Iside Campensis.