All’incrocio della Via Labicana e della Via Tiburtina il Ninfeo di Alessandro (Nymphaeum Alexandri) così denominato in onore dell’Imperatore Alessandro Severo. Si tratta d’una fontana monumentale che, all’angolo delle strade, costituiva una bella decorazione urbana.














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Il Foro di Tauro ( Forum Tauri ) che permetteva lo sgombero d’uno spazio prima di passare la porta Tiburtina. La porta, costruita nelle mura aureliane, aveva solo un arco, ed apriva sulla Via Tiburtina che collegava Roma con Tibur (odierno Tivoli).















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L’Imperatore Claudio si circondava di affrancati per governare. Il più famoso fu Pallante che sostenne il matrimonio dell’Imperatore con la sua propria nipote Agrippina Minore. La sua immensa fortuna gli permettise di acquistare una proprietà invidiabile, fra cui i giardini di Pallante (Horti Pallantiani). Nel centro dell’immagine, vicina all’acquedotto, la Casa di Pallante. Pallante fece erigere la sua tomba nei sui giardini.













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Nel centro dell’immagine, con i sui magnifici giardini (Horti), la Casa di Epaphroditus. Epaphroditus fu l’affrancato e segretario dell’Imperatore Nerone e aiutò questo a suicidarsi.
























Nel secolo III l’Imperatore Gallieno (Publius Licinius Egnatius Gallienus) fece erigere un complesso di giardini e palazzi, come appare nel centro dell’immagine, completato d’un ninfeo gigantesco. . Esteso dalla Via Labicana fino alle mure Aureliane, la proprietà ricreava gli splendori d’un palazzo imperiale.